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Alla scelta del vestito da sposa non si arriva preparate, è quasi sempre la prima volta di fronte a degli abiti tanto particolari e… unici! Per gli addetti ai lavori è facile passare dalla descrizione di un tessuto all’altro, consigliare un taglio di gonna piuttosto che un altro. Ma per arrivare alla scelta dell’abito un po’ più consapevoli di come è fatto un vestito da sposa ecco un piccolo glossario con le informazioni principali da tenere a mente.

Il corpetto

Corpetto o bustino è la parte superiore dell’abito, cioè quella che va dal collo fino alla vita oppure nei vestiti da sposa a vita bassa, fino ai fianchi. Di solito è un tutt’uno con la gonna; negli anni passati invece era di moda l’abito due pezzi composto da bustier + gonna.

Il corpetto dell’abito da sposa può avere vari tipi di scollatura ( a cuore, a sorriso, diritto) e vari tipi di decorazioni (pizzo, swarovski, brillantini, o anche nessuna decorazione!)

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Scollatura diritta – modello 02888

Le bretelle

Bretelle: bretelle larghe e diritte che hanno lo scopo di dare sostegno al seno e nel caso degli abiti super principeschi aiutano a distribuire il peso.

Poi ci sono i vestiti da sposa con le bretelle molto sottili 1-2 cm o anche meno che reggono bene il seno piccolo nelle scollature a triangolo. E infine le bretelle possono essere anche solo decorative come quelle omerali, che poggiano sulle spalle.

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Abito con bretelle omerali – modello 04115

I tipi di gonna

Gonna a tubino:

gli abiti da sposa a tubino sono quelli con la gonna che cade stretta in maniera piuttosto regolare dai fianchi fino all’orlo e per questo motivo è diversa dalla gonna a sirena che fascia fino a un certo punto e poi diventa larga.

Scivolata:

un vestito da sposa con gonna scivolata è fatto con tessuti molto morbidi e leggeri come chiffon, georgette, tulle… Infatti l’effetto scivolato è dato dal fatto che la gonna scivola lungo i fianchi e cade morbida senza segnare nè fianchi, nè cosce.

A sirena:

fascia e modella tutta la zona di pancia, fianchi e cosce. Quasi sempre l’abito da sposa a sirena non è fatto con tessuti elasticizzati quindi bisogna mettere in conto che alcuni movimenti sono limitati. L’abito mezza sirena invece, è quello che fascia fin poco sotto al sedere e poi dalle cosce in giù cade con una gonna morbida. E’ un modello che slancia molto le spose formosette.

Da principessa:

è la gonna chiamata anche a palloncino proprio per la forma bombata e voluminosa. Solitamente è dalla vita che parte il volume e l’arricciatura della gonna, altre volte invece parte da un bustino lungo e a punta proprio come quello delle principesse Disney!

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Abito da sposa a tubino – modello 01601
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Abito da sposa scivolato – modello 006138
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Abito da sposa mezza sirena – modello 03454
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Abito da sposa principessa con bustino a punta – Modello 04244

Come chiudere il vestito da sposa

Ci sono vestiti da sposa che hanno la zip laterale, altri si chiudono con la zip sulla schiena oppure con i bottoncini o i lacci stringati. Alcune volte un certo tipo di chiusura è necessario per come è strutturato il vestito. Altre volte invece, il discorso è puramente estetico.

Nel caso degli abiti da sposa Miamastore, laddove tecnicamente è possibile, si può richiedere si sostituire la zip con i laccetti e viceversa!

Qui avevamo già approfondito i vantaggi della chiusura a lacci

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come chiudere i bottoncini del vestito da sposa

Lo strascico

Una prima grande distinzione è da fare fra lo strascico dell’abito e lo strascico rimovibile.

Il primo è incorporato nel vestito e consiste in un prolungamento dell’orlo del vestito nella parte posteriore; c’è lo strascico cattedrale, quello a cappella, quello watteau… ma per approfondire ciascuno di questi leggi qui.

Il secondo tipo di strascico invece, non è fisso e perciò si può attaccare e staccare dall’abito a piacimento. Lo strascico amovibile può essere una coda che si mantiene attaccata al vestito con delle clip invisibili oppure può essere una vera e propria gonna che si indossa sopra al vestito.

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esempio di abito da sposa con strascico staccabile

Strati di tessuti

Il numero di strati di tessuto che compongono un vestito da sposa non è standard e come è facile intuire questo varia da modello a modello. Teniamo presente che c’è sempre uno strato che funge da base (o da fodera) per non far trasparire la pelle 😀

Gli abiti a sirena o a tubino solitamente hanno meno strati di un abito principesco in tulle. Infatti oltre alla base del vestito ci possono da 1 a 6-7 strati di tessuto. Se l’abito è di raso mikado ad esempio, oltre alla fodera non ci saranno altri strati di tessuto. Per gli abiti ricchi di tulle e pizzi invece ci saranno un minimo di 3-4 veli.

Sottogonna

Cosa mettere sotto al vestito da sposa? Sotto a un vestito da sposa è preferibile indossare un intimo color carne e senza cuciture, specialmente se l’ abito è aderente. Oltre all’intimo, sotto ai vestiti da sposa ampi e vaporosi c’è una sottogonna che ha la funzione di dare volume alla gonna.

Come è fatta una sottogonna da sposa? Distinguiamo quella interna da quella esterna. Quando è interna, fa parte della struttura del vestito quindi consiste in strati di tulle rigido cuciti vicino alla fodera. Quella esterna invece, è un accessorio che si indossa prima di mettere l’abito da sposa e può anche avere un certo numero di cerchi flessibili che hanno forma e struttura alla gonna. Inoltre, una sottogonna con cerchi riesce ad alleggerire il peso della gonna e fa camminare con più disinvoltura!

Siamo partiti dalla parte più alta del vestito da sposa, cioè il corpetto e le bretelle per arrivare fino allo strato più interno. Ti è stato utile questo post? Lascia un commento e condividilo con una futura sposa 😉

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